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Smoothie di gelsi bianchi e miele

Settimana di “raccolta”!

La natura ha i suoi tempi e non aspetta proprio nessuno. In una piccola campagna tra i monti delle Madonie e le coste poco accessibili che da Cefalù arrivano a Messina, mio padre coltiva con dedizione alberi da frutto tradizionali, subtropicali e antiche varietà. E’ da poco che i piccoli alberelli iniziano a portare a maturazione i loro frutti, tra questi troneggia l’ampia fronda di un gelso, dono di un precedente proprietario (è proprio vero che gli alberi sono un’eredità importante per le generazioni future :- )

I piccoli frutti (la cui dolcezza e il sapore intenso non hanno nulla a che vedere con quelle cosette sbiadite e assolutamente insapore che vendono al supermercato) hanno iniziato a maturare il 27 maggio e già adesso siamo a fine raccolto! Per fortuna ero già tornata in Sicilia, altrimenti avrei dovuto aspettare un altro anno per la meravigliosa scorpacciata che ci siamo fatti sotto l’albero (peccato non aver portato la macchina fotografica!)

Ho scritto “27 maggio” ma, ovviamente, non è che tutti i gelsi bianchi si raccolgano nello stesso periodo. Ogni albero, a seconda della posizione, latitudine, altitudine, cure e attenzioni ricevute sceglie il suo momento. E la natura è puntualissima, siamo noi che la facciamo aspettare.

Lo smoothie mi è sembrata un’ottima idea per condividere con voi i fruttini scampati all’assalto dei golosi. Uno smoothie è un frullato di frutta e ghiaccio, spesso ammorbidito con yogurt, sciroppo di zucchero o miele. Ecco una ricetta fresca da bere in giardino o sul terrazzo.

Smoothie di gelsi bianchi e miele

Ingredienti per 2 persone:

200 gr di gelsi bianchi
12 cubetti di ghiaccio
100 gr di yogurt bianco
2 cucchiai di miele
2 cucchiai di succo di limone
2 foglie di menta

Mettete tutti gli ingredienti in un blender o in un frullatore d’acciaio (il bimby, ad esempio, va benissimo. Non fatelo però coi frullatori di plastica o vetro perché il ghiaccio potrebbe spaccarne il bicchiere). Frullate fino ad ottenere un composto omogeneo, versate in due bicchieri e decorate con gelsi e foglioline di menta.

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Nostalgia di Ratafià

Il ratafià è un profumato liquore, preparato aromatizzando della grappa o dell’acquavite con bucce e polpa di frutta fresca. Sembra siano stati gli arabi a inventare questi distillati, e che inizialmente li impiegarono solo per alimentare lampade o disinfettare ferite (come racconta lo storico Maffioli). Chi sa quante sono le case siciliane in cui, in un angolo del salotto buono, brillano ancora quelle bellissime bottiglie trasparenti che, col loro pesante tappo di vetro, proteggevano i colorati rosoli e i ratafià? Le ricordo benissimo! Da bambina le ammiravo su carrellini scuri, pronte per servire il primo ospite di riguardo, o sottochiave nelle vetrine.

Liquore Ratafià

Questa ricetta riuscitissima proviene dal fascicolo numero quattro della serie “Accademia” di Sale&Pepe. Ho solo ridotto di poco il quantitativo di zucchero, ne risulta un liquorino ugualmente dolce, speziato e profumatissimo. E’ una preparazione che potete iniziare nella prima metà di Novembre se volete preparare delle bottiglie da regalare a Natale. Ma può anche essere una soluzione per smaltire in modo felice gli ultimi melograni di Febbraio, quelli che avete dimenticato in un angolo del frigo e sono già un po’ legnosetti.

E visto il risultato, ne ho un altro in preparazione, sta volta a base di lime, mandarini e kumquat. Vi farò sapere, ecco in tanto la ricettina nostalgica.

Ratafià di melagrana

Ingredienti:

5 melagrane medie
2 arance e 2 limoni bio (io ho usato 1 arancia 1 lime e 2 limoni)
75 cl di grappa finissima
200 gr di zucchero
4 chiodi di garofano
1 baccello di vaniglia
1\4 di stecca di cannella

 

Preparate un grosso barattolo di vetro e mettevi dentro: la cannella, la vaniglia, i chiodi di garofano e le bucce degli agrumi che avrete prelevato con un coltellino (io uso il pelapatate: dovrebbe evitarvi di prelevare con le bucce anche la parte bianca, che darebbe un retrogusto amarognolo). Versatevi sopra tutta la grappa, chiudete e lasciate in infusione 20-30 giorni in un luogo buio, fresco e asciutto (la dispensa va benissimo).

Trascorso questo tempo, pulite le melegrane raccogliendo tutti i chicchi da cui ricaverete il succo passandoli al passaverdura con il disco dai buchi più stretti (per intenderci è quello con cui si prepara la salsa di pomodoro), o con la centrifuga.

Preparate lo sciroppo di zucchero sciogliendo lo zucchero in una casseruolina con l’aggiunta di una tazzina d’acqua, portare a ebollizione e mettere da parte.

Filtrate sia lo sciroppo di zucchero che il succo di melegrane nel barattolo con la grappa usando un filtro di garza o di carta (nei liquori casalinghi, anche se ci vuole un po’ più di tempo, per renderli più limpidi e fini è preferibile il filtro di carta).

Lasciare riposare altri 20-30 giorni, poi filtrarlo nelle bottiglie di vetro.

Il Consiglio

Dopo averlo filtrato nelle bottiglie, le scorzette e le spezie che erano state in infusione e sono meravigliosamente idratate e profumate di grappa, non buttatele via! Si possono aggiungere in moltissime preparazioni come: il pollo in tegame o il tè freddo alla menta. Potete anche provare una mia ricetta creata proprio all’occorrenza: pandolce agli agrumi. Valida anche per scorzette residue da limoncelli, mandarinetti ecc.

 

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