Archivi categoria: Consapevolmente

Cure e sciroppi dalla natura e dalla cucina

C’eravamo lasciati con una fresca granita di gelsomini nella calura di luglio, e vi ritrovo in autunno inoltrato, nella bufera dell’influenza di stagione, in ostaggio di tosse e starnuti (sebbene in Sicilia ci siano ancora 23°C).

Certo, ci sono malanni che nessuno sciroppo può curare, ma solo il tempo un po’ allevia. Ed è stato di questo che ho avuto bisogno nei mesi della mia assenza dal web e dalla cucina. Delusioni profonde ed abbandoni non hanno cura se non la paziente attesa. Come vi ho scritto quando mi sono presentata, la cucina è anch’essa una buona medicina e, adesso che mi sento nuovamente pronta ad uscire da questo guscio che mi ritrovo intorno, per mia gioia e vostra delizia, potrò dedicare il mio cuore ai fornelli… Creare nuovi combinazioni di sapori, recuperare ricette storiche, scoprire farine di grani antichi e chi sa quanto altro ancora!

Chi sa quanti di voi si sono ritrovati nella condizione di perdere in pochi giorni l’amore e anche la casa!!! Ritrovare la giusta via è già tanto, ma trovare anche la casa giusta è avere una fortuna davvero sfacciata!

La ricerca della mia nuova “casa-da-single-cuoca”  puntava sull’idea di ospitare degli allievi-cuochi (per i quali sto costruendo io stessa un tavolo adatto) e organizzare piccole degustazioni all’aperto, quindi abbiamo anche una terrazza da arredare :- ))
Il resto lo vedrete presto…

Ogni avventura che si rispetti però ha sempre un valido antagonista. Così, proprio quando stanno per arrivare i  mobili, e devo iniziare a dipingere, sverniciare e montare, è arrivato lui: il virus dell’influenza!
Ma visto che ormai abbiamo imparato la lezione: ogni disastro può essere trasformato in una opportunità di miglioramento o arricchimento, ho colto l’occasione, anzi, la carruba, e vi ho preparato un ottimo sciroppo di carrube: una cura per la tosse ma anche un buon integratore di minerali, una carezza per la gola e una sorpresa per i golosi.
A prestissimo amici miei.

Sciroppo di carrube (per la tosse)

Ingredienti:
1,5 lt di acqua minerale
15 carrube
4 foglie di alloro
la scorza di mezzo limone
4 cucchiai di miele
7 cucchiai di zucchero
(foglioline di menta fresca)

Lavate le carrube e spezzettatele, mettetele con l’acqua in una casseruola, aggiungete l’alloro, la scorza di limone prelevata col pelapatate, e cuocete a fuoco medio-basso fin quando l’acqua non si riduce di più della metà (rimarranno circa 600-500 ml di acqua, ma potete fare a occhio).
Filtrare l’acqua con una garza e rimettete sul fuoco lento con lo zucchero e il miele, riducete il liquido fino a metà del suo volume mescolando di tanto in tanto. Conservare in una bottiglietta col tappo e consumare al bisogno.

Pubblicato in Appunti e segreti, Autunno/Inverno, Consapevolmente, Le conserve, Sicilianitudine | Contrassegnato , , , , , | Lascia un commento

Il dentifricio di mia sorella

Questo post è per tutte le amiche che, almeno una volta al mese, mi chiamano dicendo “non è che ti è rimasto un po’ di dentifricio di tua sorella? A me è finito e non so come fare…”
Bene, da adesso (per gentile concessione della sorella) saprete tutti come farlo. Ma soprattutto saprete perché farlo.

Al di là del fatto che chiunque lo abbia provato, dopo un’iniziale diffidenza (forse per l’aspetto poco invitante dell’intruglio polveroso e biancastro), non sia più riuscito a farne a meno, e al di là del fatto che da quando lo uso ho risolto il problema delle gengive infiammate, i benefici di questi ingredienti non sono un mistero per nessuno.

Infatti: i grani finissimi di argilla bianca rimuovono la placca e non intaccano lo smalto (altro che spazzolini aerodinamici che fanno piroette e hanno anche la retromarcia!), il bicarbonato oltre ad essere uno sbiancante non nocivo (è addirittura commestibile) ha anche il vantaggio di assorbire gli odori, sgrassare le superfici e controllare gli acidi prodotti in bocca dalla flora batterica. Il sale fino è quello che usiamo in cucina, non so esattamente quale ruolo svolga in questo composto, ma le ricette di dentifricio autoprodotto che ho consultato in rete lo contengono pressoché tutte, avrà di certo il suo perché, quindi se c’è tra voi un qualche chimico che abbia voglia di svelarci qualcosa di più è il benvenuto. In fine, gli oli essenziali che la sorellina ha sapientemente inserito nella ricetta hanno pressoché tutti una funzione antisettica generale; quello di salvia, in particolare, è indicato per la cura dell’afta e della stomatite, quello di tea-tree per le micosi.

Dentifricio in polvere

ingredienti:

3 cucchiai di argilla bianca finissima
1 cucchiaino di sale fino
1 cucchiaino di bicarbonato
20 gocce di olio essenziale a scelta (mia sorella usa: 6 gocce di
tea-tree oil, 7 gocce di salvia, 4 gocce di menta e 3 gocce di rosmarino)

Mettere tutti gli ingredienti in un macinacaffè elettrico e macinare fino a ottenere una polvere finissima. Conservare in un barattolino di vetro ben chiuso per non far volatilizzare gli oli essenziali. Il quantitativo ottenuto può durare diversi mesi. Si può adoperare come scorta con cui riempire un barattolino piccolo da tenere sempre sul lavandino. Per lavare i denti si inumidisce lo spazzolino e si versa sopra un po’ di dentifricio in polvere. La sensazione che ne avrete sarà quella di freschezza data dal pulito, e non quel fresco finto di chi ha da poco mangiato una mentina.

Per renderlo in pasta basta aggiungere qualche cucchiaino d’acqua, ma potrebbe non conservarsi a lungo quanto quello in polvere.

Pubblicato in Consapevolmente | Contrassegnato , , , , | 10 commenti