“Aranciata” modicana (per i cali di zucchero)

Una mattina di diversi anni fa, un amico in visita si presentava con un piccolo pacchettino dorato. L’amico, con gli occhi che brillavano per l’attesa, mi anticipava di aver scoperto che in un piccolo bar del Corso Vittorio Emanuele di Palermo, solo due volte al mese, arrivava un furgoncino carico di dolcetti tipici direttamente da Modica. “Tu lo conoscerai sicuramente, questo dolce!” mi diceva mentre scartavo incuriosita. E io, invece… Non lo conoscevo affatto!
“Mai visto in vita mia.”

Dopo aver sterminato il dolcetto appiccicoso e mieloso (con l’amico, ovviamente), continuavo a chiedermi come mai mia nonna, che non mancava mai di preparare per ogni festa, santo o ricorrenza il dolce della tradizione o il menù che si conveniva, non conoscesse quel dolce così strano. Tanto più che disponendo di un agrumeto tutto nostro, le arance sono ormai l’ingrediente onnipresente nella cucina di famiglia (ve ne sarete accorti anche voi ;- )

Quindi una domenica, mentre la aiutavo a preparare il pranzo per la famiglia, le raccontai di questo dolce. La nonna non mi rispose subito, continuava a preparare a volto basso, concentrata sui suoi movimenti, poi mi disse: “certo che lo conosco. Si fa con la buccia d’arancia, il miele, noci, mandorle… Piaceva tanto al nonno”. Lei non parlava mai del nonno, lui era morto presto ed io non l’ho mai conosciuto, l’unica frase che le sentivo dire ogni tanto era “Dio, uno me ne ha dato, e io uno me n’agghiu pigghiàtu”, per ribadire un tipo di legame antico: il matrimonio di una volta, in cui la fedeltà prescindeva da tutto.

Le chiesi perché non lo avesse più preparato, allora lei riprese l’ultima frase: “piaceva tanto al nonno, e quando il nonno è morto, io non l’ho più preparato”. Così non le chiesi mai di prepararmelo, ma volli che mi ripetesse come lo preparava.
La nonna non c’è più d diversi anni ormai, e questa è la prima volta che preparo l’aranciata modicana. E’ un dolce rustico e goloso, adatto a chi ama i sapori autentici e gli agrumi.

“Aranciata” modicana:

7-8 arance
1 cucchiaio di miele
Zucchero
1\2 stecca di cannella
Mandorle spellate
noci

Sbucciare le arance staccando le bucce a spicchi. Raccogliere le bucce delle arance e metterle in pentola con abbondante acqua e sale. Portate a ebollizione cuocete fin quando le bucce smettono di galleggiare. Scolatele, fatele raffreddare e mettetele in un recipiente con acqua fredda per almeno 48 ore (anche per tre giorni) cambiando l’acqua due volte al giorno.

Scolatele bene, fatele asciugare un po’ (si possono passare anche 10 minuti nel forno caldo), tagliatele a striscette larghe 1 cm e pesatele. Tritate grossolanamente le mandorle e le noci e mettetele da parte, poi prendete una quantità di zucchero pari al peso delle arance e mettetelo in un tegame a bordi alti con il miele e la cannella tritata al coltello, fate fondere fino ad ottenere un caramello chiaro. Aggiungete le scorzette d’arancia e fate cuocere ancora. Anche se il composto indurisce, continuate a mescolare sul fuoco fin quando torna morbido e fluido, aggiungete in fine la frutta secca tritata e, prelevando l’impasto bollente con un cucchiaio, preparate i dolcetti su carta forno o in apposite formine. Lasciate che siano quasi fredde prima di sformarle (se la temperatura lo consente, si conservano bene fuori dal frigo).

Le povere arance spellate potete conservarle in frigorifero e, a fine pasto, consumarle affettate con un cucchiaino di zucchero e una spruzzata di maraschino o rum.

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4 risposte a “Aranciata” modicana (per i cali di zucchero)

  1. valentina scrive:

    poche ore prima che venisse pubblicato questo post, ho avuto l’onore e il privilegio (in quanto sorella) di assagiare proprio l’esemplare che vedete in foto.. un sapore intenso, dolce (ma proprio tanto!), ma di quella schiettezza delle caramelle non chimiche, dove il gusto delle arance esplode al palato e si adagia sulla corposità del miele e il calore delle noci…
    ok, ma non mangiatelo se la vostra igiene orale non è delle più curate…

  2. Agnese scrive:

    grazieee!!! che delizia!!! le farò subito! ti faccio sapere!

    • Simona Cult scrive:

      Sono stupendi, vero? E’ un dolce antico, fatto di pochi e semplici ingredienti. Sì, sì, provali e fammi sapere :-)
      Io mi riprometto di farli più piccoli la prossima volta, quasi dei bonbon. Sono davvero molto dolci come fa notare Valentina (l’assaggiatrice)

  3. elena-sweetlife scrive:

    E’ sempre molto interessante leggere il tuo blog, mi fai scoprire cose nuove e buonissime! Grazie!

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