Marmellata di Clementine

A Dicembre anche la natura porta regali. Ci sono varietà profumatissime di rose che fioriscono proprio in questo periodo, anche sotto la neve. E ci sono alberi che recano i loro frutti più dolci tra i venti gelidi del nord.
La clementina è una varietà di mandarino nata dall’ibridazione con l’arancio, un incrocio così ben riuscito (forse del tutto spontaneo) che la pianta ha poi avuto una sua evoluzione del tutto indipendente dalla mano dell’uomo. Non è un vero e proprio mandarancio, infatti rimane piccola come i mandarini ma, a differenza di questi, ha una polpa dal colore acceso (infatti la marmellata  è bellissima!) ed un sapore meno stucchevole, con un perfetto equilibrio tra l’agro e il dolce.


Questa ricetta la realizziamo con una busta di pectina: di questi tempi c’è così tanto da fare tra cene e inviti, parenti e amici, che trascorrere un pomeriggio ai fornelli per la marmellata è chiedervi troppo. Tempo necessario totale: 1 ora! L’importante è che le clementine siano biologiche, o che le abbiate raccolte in qualche campagna dimenticata dal mondo.

Asciugate con un panno pulito i barattoli che il giorno prima avrete sterilizzato in acqua bollente (avendo cura di mettere uno strofinaccio sul fondo della pentola per evitare la rottura del vetro. Qui si sta parlando dei barattoli già utilizzati, recuperati da vecchie conserve (quelli che ci si scambia tra zie e nipoti diventando una sorta di eredità familiare :- ) Se i barattoli sono nuovi, basta lavarli con acqua calda e asciugarli bene.

A questo punto procediamo:

Marmellata di Clementine:

1 kg di clementine biologiche
650 gr di zucchero
1 busta di pectina
acqua

Togliere le bucce ai mandarini e metterle in una pentola con acqua fino a coprirli bene, aspettare il bollore e, da questo momento, cuocere per 15 minuti. Durante questa operazione pesate lo zucchero e tenetelo da parte, aprite i mandarini a metà per togliere i filamenti e tagliateli anche longitudinalmente per eliminare i semi ( i miei, che venivano dalla campagna, ne avevano tantissimi).
Scolate le bucce, tagliatele a pezzetti piccoli con un coltello e rimettetele nella pentola (senza l’acqua), aggiungete la polpa dei mandarini, lo zucchero, la busta di pectina (a freddo) e rimettete sul fuoco medio mescolando di tanto in tanto.
Da quando inizierà a sobbollire, mescolate per 15 minuti (abbassando la fiamma se il bollore diventa eccessivo). Spegnete il fuoco e con un piccolo mestolo riempite i barattoli finchè la marmellata è ancora molto calda.
Tenendo il barattolo con uno strofinaccio per non scottarvi, chiudete i barattoli stringendo forte il coperchio e metteteli a raffreddare capovolti.

Ricordate sempre che tutte le conserve a base di agrumi e quelle contenenti aceto, una volta chiuso il barattolo, non necessitano di essere sterilizzate nuovamente: il contenuto di acido citrico o acetico basta a preservarle dai batteri pericolosi.

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2 risposte a Marmellata di Clementine

  1. elena-sweetlife scrive:

    Come sempre le tue ricette sono meravigliose, con i sapori e i colori del sud!
    Ti auguro un buon Natale!

    • Simona Cult scrive:

      Ciao Elena! Lo scorso Natale mi trovavo a Milano e il colori del nord mi mancano un po’…
      Spero tu abbia trascorso delle buone feste e un felice Natale. A presto cara, e grazie sempre!

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