Granita di Gelsomini

granita siciliana al gelsomino

Durante l’estate, il dolce al cucchiaio che non può mancare in ogni pasticceria siciliana che si rispetti è il Gelo di Mellone. Sì, proprio “mellone” con due elle. In dialetto siciliano il mellone corrisponde all’anguria e,  un dolce diventato ormai così famoso, non si può certo pensare di chiamarlo in altro modo!
Molte famiglie usano preparare questo dolce in casa, inclusa mia madre e le mie zie. Ma l’ingrediente che rende speciale un Gelo di Mellone artigianale, magari preparato in vacanza al mare, o in campagna, è l’acqua ai gelsomini.

Quando io e mia sorella eravamo bambine, e trascorrevamo l’estate ai villini sulla spiaggia di Costa Turchina (a pochi chilometri da Cefalù), quando era il momento, venivamo spedite dalla mamma a rubare i gelsomini dai villini sul viale. Così, correndo con le nostre biciclette come se avessimo commesso chi sa quale reato, tornavamo a casa con dei sacchi colmi di fiori che venivamo tenuti a bagno l’intera notte. E la mattina, quando ci si alzava, l’odore era così intenso che la casa sembrava una fabbrica di essenze.

Mi sentite spesso citare la zagara e i gelsomini. In effetti, in Sicilia, questi fiori e il loro profumo fanno parte del patrimonio di sapori della gastronomia più tradizionale.
Soprattutto nelle calde estati, il genio siciliano ha ideato il modo di portare al gusto la frescura percepita sotto i rampicanti (il profumo dei gelsomini, infatti, è più intenso con l’umidità della sera) o i sentori della primavera appena rimpianta. Così nascono: il gelato di cannella, la granita di gelsomini e il latte di mandorla ottenuto spremendo con acqua le mandole raccolte in primavera.


Approfittando di un weekend a Costa Turchina, dove adesso abbiamo un gran bel gelsomino tutto nostro, ho preparato per voi, e per me, questa romantica Granita di Gelsomini. La ricetta è tratta da “La Tavola del Gattopardo”. Un piccolo ricettario che, con il pretesto letterario, ci svela le procedure dei piatti inusuali e, tal volta, spettacolari come il “timballo del Principe”, che Tomasi di Lampedusa cita nel suo romanzo. Non mancano gli aneddoti sulle tradizioni dei conventi, sulle usanze della nobiltà siciliana e la rilevante figura del Monsù.

Granita di Gelsomini

Ingredienti per 6 persone:
30 gr di fiori di gelsomino
1 lt d’acqua
250 gr di zucchero
1 cucchiaio di succo di limone

Cogliere i gelsomini di sera quando stanno per aprirsi (il gelsomino adatto è quello officinale, quello nelle foto in alto). Metterli a bagno nell’acqua per 12 ore. Filtrare l’acqua con una garza o un fazzoletto di cotone.


Prelevatene un bicchiere e mettetelo in un pentolino sul fuoco con lo zucchero finché non si scioglie. Lasciate raffreddare lo sciroppo così ottenuto e quando sarà a temperatura ambiente rimette tutto nell’acqua ai gelsomini, aggiungete il succo di limone filtrato (io ho messo 2 cucchiai di limone).
Versare il liquido in una teglia di metallo (anche una pentola, purché sia di metallo, così da impiegare meno tempo a ghiacciare) e mettete nel congelatore. Mescolate con una forchetta ogni 40 minuti circa. Quando tutto è granito, versatelo in un contenitore (di plastica o vetro) ermetico e con coperchio. Servite nelle ore calde con qualche gelsomino appena colto e buccia di limone per decorare.

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2 risposte a Granita di Gelsomini

  1. elena-sweetlife scrive:

    Wow, ogni volta che visito il tuo blog sono colta da incredibili sorprese! non ho parole per descrivere questa tua ricetta….

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