Archivi del mese: giugno 2012

Cheesecake ai profumi di Sicilia

Ci sono tutti: quello di mandorle, di zagara, di cannella, di arance, manca solo il profumo dei gelsomini in questo dolce perfetto. Ma i gelsomini sono in fiore, e del loro profumo ne è pregna l’aria di queste afose giornate palermitane. Un dolce fresco ci vuole!

Per la base di questa inedita cheescake ho pensato di usare i biscotti “quaresimali”, dei biscotti siciliani che somigliano molto ai noti cantucci, ma rispetto ai quali sono più morbidi, speziati e profumati. Il biscotto delle cheescakes è spesso la parte più grassa e priva di sapore, e usare questi biscotti speziati è un’ottima soluzione per migliorarne i difetti.

L’equilibrio di questo dolce sta nei contrasti: la morbidezza del mascarpone viene bilanciata dalla fresca acidità dell’arancia, il croccante della base-biscotto speziata dà consistenza alla crema di formaggio, le mandorle contenute nel biscotto e la cannella esaltano il profumo degli agrumi.
Se non avete la marmellata d’arance, potete sostituirla con un’altra purché sia sempre una marmellata di “frutta acida”: quella che noi definiamo “aspra” come ribes, lamponi, limoni, o zenzero.

Cheesecake ai profumi di Sicilia

Ingredienti per 4 porzioni:
120 gr di biscotti quaresimali (o cantucci)
50 gr di burro fuso
500 gr di mascarpone
6 cucchiaini di zucchero
8 cucchiai di marmellata di arance
cannella in polvere

Tritare grossolanamente i biscotti in un tritatutto. Raccogliere tutte le briciole in una ciotola, aggiungete un po’ di cannella in polvere, il burro fuso a bagnomaria e mescolate bene. Distribuite il composto sul fondo di quattro coppa-pasta già adagiati sui piattini da portata, schiacciate e livellate con il dorso del cucchiaio.

In un’altra ciotola mettete il mascarpone e amalgamatelo bene con lo zucchero (in questi casi si usa lo zucchero a velo per rendere la crema più fine, ma io preferisco lo zucchero semolato: ha un sapore migliore e, in ogni caso, quando viene aggiunto ad una crema, si scioglie in breve tempo).

Riempite i quattro coppa-pasta con la crema al mascarpone e livellate la superficie. Lasciateli riposare per almeno 5-10 minuti in frigorifero e sformateli dai coppa-pasta. Al momento di servire, distribuite due cucchiai di marmellata d’arance su ciascuna mini cheescake, decorate e profumate il piatto con sbuffi di cannella in polvere e servite.

Gustatela in compagnia di amici, o di un buon libro sotto il patio fresco :-) Buona cheescake!

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Svegliarsi con una rosa… di zucchero!

Mmmmh, una bella colazione a letto: quant’era che non la faccevo? !
Servire questo caffè con la mia rosa in pasta di zucchero mi fa tornare in mente un fatto speciale dell’ infanzia. Non tanto per l’immagine bellissima di una rosa colta al mattino, quanto più per l’associazione di alcuni sapori, e dolcezze speciali…

Quando da bambina trascorrevo i weekend dalla nonna, io e mia sorella eravamo coccolate come principesse. La nonna, ch’era stata tanto severa nell’educare mio padre, concedeva a noi bimbe alcuni vezzi che in famiglia sarebbero stati liquidati con assoluto divieto.  Soprattutto a tavola!
Una cosa che adoravo (che per un po’ rimase un segreto tra me e la nonna, e la zia connivente), era prendere il caffè! Il caffè non si dà mai ai bambini, ma la nonna aveva un modo “speciale” di svegliarmi con il caffé. Probabilmente non avevo ancora compiuto otto anni, ma ricordo benissimo come mi faceva sentire “grande” bere il caffè. Il fatto è che in realtà non lo bevevo affatto!

La nonna prendeva una zolletta di zucchero dalla scatola di cartone nella credenza (chi si ricorda il sapore delle vecchie zollette? Quelle che ingiallivano, impregnandosi degli odori degli scaffali?), bagnava uno spigolo di questa nel caffè della sua tazzina, e quello era il mio momento! :- ) In effetti, quindi, quello che mi portava al risveglio non era caffè, ma piuttosto una sorta di caramella al caffè, che mi gustavo con quella lentezza e quel compiacimento che ancora oggi caratterizza la mia “pausa caffè”.  Sì, ero proprio come i grandi!

 

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Smoothie di gelsi bianchi e miele

Settimana di “raccolta”!

La natura ha i suoi tempi e non aspetta proprio nessuno. In una piccola campagna tra i monti delle Madonie e le coste poco accessibili che da Cefalù arrivano a Messina, mio padre coltiva con dedizione alberi da frutto tradizionali, subtropicali e antiche varietà. E’ da poco che i piccoli alberelli iniziano a portare a maturazione i loro frutti, tra questi troneggia l’ampia fronda di un gelso, dono di un precedente proprietario (è proprio vero che gli alberi sono un’eredità importante per le generazioni future :- )

I piccoli frutti (la cui dolcezza e il sapore intenso non hanno nulla a che vedere con quelle cosette sbiadite e assolutamente insapore che vendono al supermercato) hanno iniziato a maturare il 27 maggio e già adesso siamo a fine raccolto! Per fortuna ero già tornata in Sicilia, altrimenti avrei dovuto aspettare un altro anno per la meravigliosa scorpacciata che ci siamo fatti sotto l’albero (peccato non aver portato la macchina fotografica!)

Ho scritto “27 maggio” ma, ovviamente, non è che tutti i gelsi bianchi si raccolgano nello stesso periodo. Ogni albero, a seconda della posizione, latitudine, altitudine, cure e attenzioni ricevute sceglie il suo momento. E la natura è puntualissima, siamo noi che la facciamo aspettare.

Lo smoothie mi è sembrata un’ottima idea per condividere con voi i fruttini scampati all’assalto dei golosi. Uno smoothie è un frullato di frutta e ghiaccio, spesso ammorbidito con yogurt, sciroppo di zucchero o miele. Ecco una ricetta fresca da bere in giardino o sul terrazzo.

Smoothie di gelsi bianchi e miele

Ingredienti per 2 persone:

200 gr di gelsi bianchi
12 cubetti di ghiaccio
100 gr di yogurt bianco
2 cucchiai di miele
2 cucchiai di succo di limone
2 foglie di menta

Mettete tutti gli ingredienti in un blender o in un frullatore d’acciaio (il bimby, ad esempio, va benissimo. Non fatelo però coi frullatori di plastica o vetro perché il ghiaccio potrebbe spaccarne il bicchiere). Frullate fino ad ottenere un composto omogeneo, versate in due bicchieri e decorate con gelsi e foglioline di menta.

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