Nostalgia di Ratafià

Il ratafià è un profumato liquore, preparato aromatizzando della grappa o dell’acquavite con bucce e polpa di frutta fresca. Sembra siano stati gli arabi a inventare questi distillati, e che inizialmente li impiegarono solo per alimentare lampade o disinfettare ferite (come racconta lo storico Maffioli). Chi sa quante sono le case siciliane in cui, in un angolo del salotto buono, brillano ancora quelle bellissime bottiglie trasparenti che, col loro pesante tappo di vetro, proteggevano i colorati rosoli e i ratafià? Le ricordo benissimo! Da bambina le ammiravo su carrellini scuri, pronte per servire il primo ospite di riguardo, o sottochiave nelle vetrine.

Liquore Ratafià

Questa ricetta riuscitissima proviene dal fascicolo numero quattro della serie “Accademia” di Sale&Pepe. Ho solo ridotto di poco il quantitativo di zucchero, ne risulta un liquorino ugualmente dolce, speziato e profumatissimo. E’ una preparazione che potete iniziare nella prima metà di Novembre se volete preparare delle bottiglie da regalare a Natale. Ma può anche essere una soluzione per smaltire in modo felice gli ultimi melograni di Febbraio, quelli che avete dimenticato in un angolo del frigo e sono già un po’ legnosetti.

E visto il risultato, ne ho un altro in preparazione, sta volta a base di lime, mandarini e kumquat. Vi farò sapere, ecco in tanto la ricettina nostalgica.

Ratafià di melagrana

Ingredienti:

5 melagrane medie
2 arance e 2 limoni bio (io ho usato 1 arancia 1 lime e 2 limoni)
75 cl di grappa finissima
200 gr di zucchero
4 chiodi di garofano
1 baccello di vaniglia
1\4 di stecca di cannella

 

Preparate un grosso barattolo di vetro e mettevi dentro: la cannella, la vaniglia, i chiodi di garofano e le bucce degli agrumi che avrete prelevato con un coltellino (io uso il pelapatate: dovrebbe evitarvi di prelevare con le bucce anche la parte bianca, che darebbe un retrogusto amarognolo). Versatevi sopra tutta la grappa, chiudete e lasciate in infusione 20-30 giorni in un luogo buio, fresco e asciutto (la dispensa va benissimo).

Trascorso questo tempo, pulite le melegrane raccogliendo tutti i chicchi da cui ricaverete il succo passandoli al passaverdura con il disco dai buchi più stretti (per intenderci è quello con cui si prepara la salsa di pomodoro), o con la centrifuga.

Preparate lo sciroppo di zucchero sciogliendo lo zucchero in una casseruolina con l’aggiunta di una tazzina d’acqua, portare a ebollizione e mettere da parte.

Filtrate sia lo sciroppo di zucchero che il succo di melegrane nel barattolo con la grappa usando un filtro di garza o di carta (nei liquori casalinghi, anche se ci vuole un po’ più di tempo, per renderli più limpidi e fini è preferibile il filtro di carta).

Lasciare riposare altri 20-30 giorni, poi filtrarlo nelle bottiglie di vetro.

Il Consiglio

Dopo averlo filtrato nelle bottiglie, le scorzette e le spezie che erano state in infusione e sono meravigliosamente idratate e profumate di grappa, non buttatele via! Si possono aggiungere in moltissime preparazioni come: il pollo in tegame o il tè freddo alla menta. Potete anche provare una mia ricetta creata proprio all’occorrenza: pandolce agli agrumi. Valida anche per scorzette residue da limoncelli, mandarinetti ecc.

 

Questa voce è stata pubblicata in Autunno/Inverno, Da bere, Frutta, Sicilianitudine e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

3 risposte a Nostalgia di Ratafià

  1. keith scrive:

    Like the blog

  2. nenella scrive:

    eccellente,imbottigliato ieri,prevedo vita breve

    • Simona Cult scrive:

      Già, i profumi che avrà il liquore dopo la “stagionatura” si percepiscono già da subito ;-)

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>